Iniziativa

Attraverso il sito makeinitaly.org la nostra associazione intende mettere in contatto esigenze del personale sanitario e volontario impegnato a fronteggiare l’emergenza con la capacità di risposta di fablab, makers e aziende desiderose di dare un contributo volontario alla lotta al coronavirus.

La grande risposta della comunità dei makers italiani e internazionali alla situazione di emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha fatto emergere soluzioni e possibilità che possono essere di grande aiuto sia nella prevenzione sia nella cura compassionevole. 

“Makers for COVID-19 emergency” è un’iniziativa su base volontaria che mira a facilitare la collaborazione tra diverse community makers e a diffondere le potenzialità di una fabbricazione digitale, on-demand e distribuita in questa situazione d’emergenza. 

Come funziona

Make in Italy selezionerà i volontari sulla base di:

– Distanza: le realtà più vicine saranno contattate per prime
– Rotazione: chi non ha ancora contribuito verrà contattato per primo per distribuire lo sforzo
– Reattività: tra le realtà contattate i primi a rispondere saranno coinvolti per primi
– Disponibilità: chi può produrre un maggior numero di pezzi, verrà selezionato per primo
– Contatto diretto con i destinatari: chi coinvolge un ente che formula una richiesta, verrà coinvolto per primo su quella richiesta, entro i limiti della sua disponibilità, capacità e volontà

Make in Italy darà priorità a richieste sulla base di:

Emergenza: le richieste formulate per rispondere ad un’emergenza sono prioritarie su quelle in cui l’urgenza è minore
Contesto: le realtà ad alto rischio hanno priorità su quelle in cui il rischio di esposizione è più basso

Chiediamo a tutti i partecipanti di contribuire su base volontaria, secondo le proprie capacità. La copertura dei costi può essere richiesta ove necessaria, ma l’associazione privilegerà chi può contribuire senza richiedere un contributo.

L’associazione non gestisce in alcun modo flussi di denaro, anche se solo per la copertura dei costi. Ove necessario, gli accordi verranno presi direttamente tra chi produce e chi richiede i pezzi prodotti.

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