Hackaton BS 2015: esperimenti di nuova economia

Make in Italy è felice di collaborare con IPASVI-BS (ordine degli infermieri di Brescia) e Fab Lab Brescia nella realizzazione di una hackaton pensata per coinvolgere contemporaneamente malati di artrite remautoide (rappresentati da ABAR), makers e infermieri.

Includere in un’iniziativa di co-progettazione anche chi, per lavoro, è abituato a prendersi cura di pazienti, è il primo esperimento in Italia e ci pare gravido di opportunità: il punto di vista di uno specialista abituato a pratiche professionali ci pare estremamente rigoroso, in grado di dettare gli aspetti di dettaglio a designer e maker.

flyerHackBS

L’interazione tra makers e appassionati del DIY con la salute e gli ausili negli ultimi mesi pare davvero effervescente, grazie a iniziative stabili come Open Biomedical e a eventi come Hackability. Fummo pionieri col nostro maker contest l’anno scorso, e questo ci ha permesso di collaborare con le realtà più attive.

Nel pensare l’hackaton bresciana dobbiamo sicuramente qualcosa a Hackability, un incontro tra makers e disabili avvenuto a Torino la mattina del 7 febbraio. La sua filosofia ci ha colpito perché rafforza le nostre convinzioni nell’inseguire strumenti di collaborazione tra innovatori e consumatori; nel caso speciale, i consumatori nel corso di una mattinata intensa e sincera, hanno raccontato le proprie esperienze di vita, le proprie difficoltà ed espresso i propri sogni.

Nel pomeriggio i gruppi di lavoro, raccolti intorno alle idee più interessanti, hanno lavorato prima attraverso un brainstorming, poi sono riusciti a tracciare alcuni schizzi dei progetti, sviluppati lungo un mese circa di lavoro; un secondo evento ha visto la presentazione dei prototipi realizzati.

Al fine di riprodurre e potenziare le attività post-hackaton abbiamo coinvolto naturalmente Thinkalize (di cui sono co-fondatore), piattaforma che ha la funzione di ospitare gli schizzi progettuali per diventare progetti coerenti prima, e prototipi poi.

Al di là della contingenza degli eventi, del fatto che possano o meno nascere delle innovazioni utili, siamo convinti che questi esperimenti siano squarci su un nuovo modo di fare economia.

Per quanto si parli di “prosumer” da qualche anno, per quanto si teorizzi molto della collaborazione e della sharing economy, pensiamo che vivere Hackability apra gli occhi più di ogni chiacchiera di guru e HackathonBS2015 vale più di mille paper accademici. Disabili e maker si incontrano, e condividono i bisogni, anche elementari, senza paura di giudizi, senza la necessità di esprimere giudizi. Persone in apparenza diverse si scoprono simili: nei sogni e nelle battaglie da combattere, insieme.

Ci sono i segnali per superare uno dei problemi del capitalismo attuale, il consumismo, la spinta a comprare prodotti inutili per soddisfare bisogni esogeni. Stiamo strutturando un’alternativa immaginando formule di co-progettazione che sono pensate per prodotti utili, tagliati sulle specifiche esigenze dei consumatori.

Un secondo aspetto su cui occorre soffermarsi è il potenziale dirompente che può trovare chi adotta questo genere di innovazione così vicino a chi la adotta.

Se lo scopo di una grande azienda è rimanere grande, e produrre un elevato fatturato, ci sono molte soluzioni semplici, scolastiche: eludere il fisco, produrre dove costa meno disinteressandosi dei diritti dei lavoratori, inquinare, migliorare la logistica e i gestionali interni.

Si spiega facilmente la tendenza delle aziende colpite da elefantiasi: la burocrazia soffoca l’innovazione, l’economia di scala e gli enormi investimenti pubblicitari spesso nascondono situazioni di completo immobilismo.

Vincolare l’innovazione è il modo migliore per spingerla in fondo: evitare le scorciatoie, avvicinare il più possibile l’obiettivo può sembrare frustrante all’inizio, quando si vedono più facilmente le difficoltà. Ma una volta che si trova la strada giusta, l’innovazione cresce in maniera inarrestabile: saltare l’ostacolo diventa un modus operandi.

Perciò… venite a saltare l’ostacolo con noi il 24 giugno al Fab Lab Brescia (Centro Direzionale le Tre Torri, via Flero 20)! Vi aspettiamo dalle 17.30 insieme ai sopracitati IPASVI, ABAR, Thinkalize e Hackability.

 

Per iscrizioni andate a questo link, i posti sono limitati:

http://www.ipasvibs.it/hackathonbs2015.html

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